Turismo: il 2017 passerà alla storia come l’anno dei record

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Moltissimi gli aspetti che hanno contribuito ma una cosa è certa, il 2017 passerà alla storia come l’anno dei record per quanto riguarda il turismo. L’anno concluso da meno di due mesi, le stime ufficiali e definitive ancora devono arrivare ma gli operatori del settore sanno già che parleranno di un’annata straordinaria.

Il bello è che i flussi turistici ancora non si sono arrestati con le vacanze natalizie che hanno fatto il tutto esaurito in città e località turistiche sparse in tutto lo Stivale.

Le motivazioni? Beh in primis la psicosi per il terrorismo che ha portato gli italiani a non espatriare e molti stranieri a fare visita in Italia in quanto considerata meta sicura. In effetti l’allerta è altissima ma la mancanza di attentati ha contribuito a diffondere questa percezione.

In secondo luogo il clima: l’anno che si è concluso è da considerarsi tra i più caldi di sempre con una stagione estiva cominciata praticamente a maggio e finita a inizio novembre. E poi l’impegno per i numerosi eventi natalizi che hanno nuovamente portato a un boom di presenze. Anche a dicembre, infatti, il turismo continua a mandare segnali positivi: tra Natale e l’Epifania le nostre imprese ricettive hanno registrato circa 16,8 milioni di presenze, oltre 380mila in più (+2,3%) rispetto alle passate festività.

Una chiusura con il botto per un anno straordinario sotto il punto di vista turistico: il 2017 si ha totalizzato oltre 420 milioni di presenze, il 4,2% in più sul 2016 e nuovo record storico per il nostro Paese. È quanto emerge dall’indagine previsionale sui flussi turistici realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze, per conto di Confesercenti Nazionale, su un campione di 1.657 imprenditori ricettivi.

C’è poi il fattore last minute, come potete anche vedere su https://www.optatravel.com/offerte-giorno/, uno strumento che agli albergatori italiani sembra piacere particolarmente per “svendere”, ma nemmeno troppo, tutte le opzioni rimaste invendute. I dati non solo sono positivi ma lo sono in tutte le zone d’Italia.

La domanda è infatti in crescita in tutte le aree geografiche, con percentuali più elevate per il Nord Ovest (+2,7%) e per il Sud/Isole (+2,8%); più contenute le stime per le regioni del Nord Est e del Centro Italia, anche se comunque in progresso di circa due punti percentuali. Questo, naturalmente, non dipende soltanto dalla capacità di saper valorizzare le proprie risorse ma anche dalle risorse stesse.

Durante le ultime festività natalizie, chi ha ampi campi da sci innevati ha avuto un vantaggio in più. Non mancano, però, cittadine che sono riuscite a destagionalizzare totalmente la propria offerta. È il caso di Gaeta, rinomata località balneare del centro Lazio che con luminarie, spettacoli di acqua e luce, pista di pattinaggio e una miriade di eventi è diventata gettonatissima.

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