La Killer Technology per il Web 2.0 è dietro l’angolo

Quotidianamente vengono rilasciati nuovi servizi e nuovi applicativi per gestire comunità, utilizzare i contenuti generati dagli utenti, condividere immagini che poi si possono elaborare online, comunicare con strumenti sempre diversi, partecipare, discutere, interrogarsi.
Le grandi società come Microsoft e Google, impegnate in prima linea su questi fronti eseguono acquisizioni continue di società nate non più di qualche mese o anno fa per consolidare la propria leadership.

Ormai di Web 2.0 si parla da qualche anno (all’estero) e un po’ meno qui in Italia. Ultimamente ho riflettuto sui continui cambiamenti e novità del mercato e sono arrivato alla conclusione che, in questo settore, con poche probabilità avremo la cosiddetta “killer application” in grado di dare un’ulteriore accelerazione a questa nuova visione di Internet. Sono invece più propenso a credere che ci sarà, a breve, una “killer technology” in grado di imprimere una rapida accelerazione all’interattività tra utente e web, alla produzione di contenuti, allo sviluppo delle reti sociali e alla fruizione di contenuti.
Questa tecnologia, già presente a dire il vero, usata (da pochi) e ampiamente rodata, è l’accesso al web tramite telefonia cellulare. Ho detto una banalità? Forse non del tutto.

Fino ad oggi la fruizione dei contenuti Internet tramite telefono cellulare è stata appannaggio di chi poteva permettersi elevati costi di utilizzo. Si paga a tempo o a traffico, in entrambi i casi il costo è ingente. Solo chi è impegnato a fare business, a spostarsi e vivere lontano dalla propria scrivania poteva avere la necessità di pagare (o farsi pagare) certi canoni per un quantitativo limitato di ore al mese o una presenza costante. Le cose però stanno cambiando velocemente e ci stiamo dirigendo verso un appiattimento delle tariffe ed una riduzione dei canoni d’utilizzo del servizio.

Qualche esempio. Tim ha recentemente lanciato le “vitamine” per gli utenti “Tim Tribù”, una formula che prevede, previo pagamento di 25 centesimi al giorno, ben 1000 connessioni ad Internet nell’arco di una giornata.
Tre Italia sta per proporre anche nel nostro paese le opzioni X-Series, già disponibili in Inghilterra, che prevedono connessioni illimitata ad un canone di 9 euro al mese.
Rumors, avvisano che Vodafone uscirà nel giro di 2 settimane con una promozione a 5 € al mese per connessione illimitata tramite WAP e ristrutturazione di VodafoneLive! con nuovi servizi per i propri utenti.

Pensiamo quindi, avendo a disposizione un traffico giornaliero anche limitato a qualche decina di Mb, quanto si può fare:

  • vedere video su YouTube (Vodafone lo permette già tramite il proprio portale Vodafone Live!)
  • aggiornare il proprio blog personale
  • leggere i blog dei propri amici e lasciare messaggi
  • utilizzare Twitter (per i maniaci :) senza interruzione
  • chattare con i propri amici collegati tramite MSN Messenger, Yahoo Messenger, Skype, ecc.
  • effettuare telefonate nazionali ed internazionali tramite Voip abbattendo drasticamente i costi (sempre che gli operatori non decidano di chiudere alcune porte)
  • inviare fotografie da qualunque luogo su FlickR, Picasa o qualsiasi altro canale
  • partecipare ad aste su eBay
  • pubblicare un video, un’intervista, un pensieso appena conclusa la registrazione in formato digitale

In 3 parole: partecipazione, partecipazione, partecipazione.
Continua partecipazione ed interattività .

I segnali ci sono tutti. Queste tariffe sono solo le prime avvisaglie che dovrebbe far rizzare le orecchie. Altre sicuramente seguranno, come seguiranno le vendite di telefoni cellulari e la produzione browser sempre più in grado di permettere una corretta visualizzazione dei contenuti sui propri display. Il cammino è ancora lungo e non mi sorprenderebbe se passasse almeno un anno, prima che si cominci ad avere una diffusione più capillare del web tramite mobile, ma gli utenti giovani e giovanissimi, target con portafoglio e ben disposto verso questo tipo di tecnologie e servizi, sono pronti per fare da apripista. La tecnologia non è nuova, ma la riduzione dei prezzi la renderà alla portata di molti. L’estate è vicina, e anche le prime promozioni. Presto si potranno trarre i primi bilanci.

Per approfondire:
Navigare via cellulare: le nuove Maxxi Wap di Tim
Le flat dei contenuti mobili
Canvass estate 2007 Vodafone

8 commenti so far »

  1. Mattia said

    am giugno 8 2007 @ 18:59

    Beh, effettivamente se le tariffe per le connessioni al web tramite telefonino si abbassassero sarebbe una gran cosa. Con una flat si potrebbe aggiornare in qualunque momento il proprio blog o consultare i blog degli amici. Inoltre credo si potrebbero realizzare numerose soluzioni e servizi in più rispetto a quelle disponibili attualmente. Seriamo sia effettivamente così!!!

  2. Giuliano Prati said

    am giugno 9 2007 @ 14:52

    @Mattia: recentemente ho letto un articolo che parlava del forte interesse da parte di grandi aziende, verso la registrazione di domini con estensione .mobi. Effettivamente fino ad ora sono stati abbastanza poco considerati. Che sia anche questo un effettivo segnale dell’imminente apertura alle masse della tecnologia web mobile?

  3. alessandro morelli said

    am giugno 25 2007 @ 9:41

    ciao,
    un mio veloce commento sul tema:

    i punti:

    i device
    i servizi necessari in mobilita’
    i costi

    Da quando e’ partito il “mobile web” con il wap circa 8 anni fa, si e’ sempre fatto una grande confusione sul tema mobile, soprattutto tra la differenza tra MOBILE e NOMADICO.

    il secondo e’ il laptop con collegamento wireless (wifi? umts? gprs? wimax?..etc)
    che mi sembra il mercato meno rilevante per i nostri discorsi “web2.0″ mentre il primo e’ la Killer application che si va cercando.
    perche’:
    1- se parli di computer, (almeno in italia) ti seguono in pochi)
    2- se parli di cellulare (esteso) allora la massa accorre, e in questo momento abbiamo bisogni di numeri per fare dilagare il tema.

    Se siamo d’accordo che quello che vogliamo e’ il cellulare 2.0, allora si devono ripensare le applicazioni in chiave mobile. Spero che nessuno voglia usare un cellulare per comporre un ppt o un .xls??

    Se partiamo dall’assunto che in mobilita’ si fanno alcune cose ma non tutte, come mentre si guida si fanno solo alcune attivita’ di quelle che si fanno in ufficio allora, il numero di applicazioni si riduce, quelle che rimangono (MESSAGING!) hanno un basso consumo di banda, guarda caso anche il gprs va piu’ che bene…

    Di conseguenza si scopre che il punto dolente (le tariffe) sono adeguate….

    Quindi?!? cosa manca per fare la rivoluzione.
    Manca la focalizzazione degli attori/fonritori nostrani sul tema “VAS Mobile” ma soprattutti sul VERO Internet Mobile.

    Non ho la ricetta per partorire questo *servizio mobile universale*

    Quello che faro’ sara’ chiederlo sul blog di mvno.it

    alessandro

  4. Giuliano said

    am giugno 25 2007 @ 11:01

    @alessandro: Grazie per il tuo intervento ricco di spunti.

    Non concordo sul fatto che in Italia le tariffe siano adeguate. Secondo il mio modesto parere fornire connettività tramite cellulare (gprs/umts) in modalità flat a basso costo è l’unica strada da percorrere. Tariffe ridotte permetterebbero l’accesso al web in mobilità a tutti gli utenti con relativo aumento dei servizi collegati.
    Dover pagare 0.25 €/cent solo per vedere se è arrivata posta elettronica o per scaricare pochi Kb è un limite enorme per far accedere specifici target a questi servizi.

    Concordo invece sul fatto che non è necessario far comporre .ppt o leggere file .xls sul cellulare. A me basterebbe semplicemente che tutti potessero accedere al web e fruire dei contenuti, oltre per produrli senza costi esorbitanti.
    Sono in spiaggia? arico su Flickr le mie foto. Sono in treno? Leggo la posta. Sto aspettando l’aereo? Comunico con gli amici/collaboratori tramite instant messaging (testo, audio, video). Aggiungiamo poi la possibilità di far telefonate VOIP internazionali …

    Se partirà una discussione sul tuo blog sarò ben felice di prendervi parte :)

  5. alessandro morelli said

    am giugno 25 2007 @ 11:20

    grazie peri i complimenti
    le tariffe telefoniche in realta’ si compongono di prezzo per “evento”
    Sino ad oggi, per mantenere il walled garden, gli operatori hanno fatto in modo di evitare usi “adsl like”
    sia con i prezzi “alti” (che per me NON lo sono ;-) ma soprattutto con le modalita’ di tariffazione.
    La cosa sta per esplodere … soprattutto perche’ i nuovi entranti avranno tutta la voglia di penetrare le nicchie.
    Ti lancio una provocazione: cosa ne pensi di un operatore mobile per “bloggers”?
    intendendo chiunque abbia una vita “in rete”….
    alessandro

  6. Giuliano said

    am giugno 27 2007 @ 10:20

    @ Alessandro: Operatore mobile per “bloggers”? Provocazione interessante. Tante persone usano già due cellulari, e si potrebbe utilizzarne uno dei due apposta per generare traffico web. Il problema però, scusa se ribatto su questo concetto, può essere il prezzo. Perchè il ragazzino o il giovane (statisticamente più predisposto alle novità e all’uso di certi strumenti), decida di utilizzare il proprio cellulare per aggiornare il blog o gestire altre forme di social network tramite il proprio telefonino, il prezzo deve essere molto aggressivo.
    Una flat 24/24 potrebbe essere inutile visto che il target dispone sicuramente di connessione ad internet domestica. Magari però una tariffa che permetta X ore al giorno potrebbe essere appetibile. :)
    In fin dei conti il Web 2.0 è partecipazione: fornire gli strumenti o i servizi che in grado di tenere continuo il livello di partecipazione degli utenti non può che trovare consensi da parte mia.

  7. alessandro morelli said

    am giugno 27 2007 @ 13:58

    yes…
    ci siamo.
    l’idea e’ proprio quella che dici tu.
    stay tuned su mvnp.it e vediamo di farlo noi il nostro operatore mobile…
    a.

  8. alessandro morelli said

    am giugno 27 2007 @ 13:58

    mvno.it
    sorry!

Comment RSS

Lascia un commento

Nome: (Required)

eMail: (Required)

Website:

Comment: