Diario aperto: dati sulla blogosfera italiana

e1790560cd88c9328adb60347b9bd719.gifOggi sono usciti i primi dati relativi ad un’indagine svolta da Diario Aperto in collaborazione con Punto Informatico, SWG, Splinder, Università di Trieste relativa allo stato della blogosfera italiana. Si tratta di una serie di dati raccolti tra gennaio ed aprile su di un campione di quasi 4117 blogger italiani.

Il file con il report completo non è ancora disponibile (scarica il pdf), lo sarà a breve, ma è già possibile avere qualche spunto su cui riflettere. A quanto sembra il:

  • 1,8 milioni di persone leggono e scrivono blog in Italia
  • 30,7, l’età media dei blogger
  • 34,7, l’età media dei lettori
  • 89,3% ha molta o abbastanza fiducia nei blog più autorevoli
  • 48,8% prende spunto da notizie diffuse da mass media
  • 26,1% ha fatto uno o più acquisti almeno una volta ogni 3 mesi
  • 35-34 anni, fascia d’età che compra di più
  • 49,0% compra biglietti aerei e vacanze
  • 20,4% scarica a pagamento musica e film
  • 20% concede ai blog molta fiducia
  • 64% concede ai blog abbastanza fiducia
  • 41% ha trovato su blog informazioni che hanno poratto all’acquisto di un prodotto/servizio
  • 37% trova poco utili forme di pubblicità testuali (es. AdSense)
  • 39% le trova inutili
  • 36,5% delle persone considera positivamente le aziende che entrano nelle conversazioni
  • 12% molto positivamente le aziende che entrano nelle conversazioni
  • 17% negativamente le aziende che entrano nelle conversazioni
  • 64,2% dei blogger scrive per se stesso
  • 89,3% pensa che i blog siano più originali rispetto ad altre forme di informazione mediatica
  • 89,9% pensa che i blog siano più liberi e con meno censure
  • 59% guarda meno TV da quando legge i blog
  • 56,2% non usa gli aggregatori di feed
  • 40,3% ha più di un blog
  • 80,9% sono basati su episodi di vita reale
  • 91,7% pensa che un blog possa essere un buon sistema dove discutere di problemi sociali e politici

In questo elenco sono 3 i punti che mi hanno sorpreso di più.

Il primo è il basso numero di persone che non usa i feed rss. Questo strumento è praticamente fondamentale quando si vogliono seguire più blog e leggerne i contenuti pubblicati più volte nell’arco di una giornata. Leggere tanti blog senza servirsi dei feed mi sembra veramente difficil.

Il secondo invece riguarda il dato relativo al 76% degli utenti che avrebbero dichiarato inutile la pubblicità forme di pubblicità testuali (es. AdSense). Può essere vero un dato di questo tipo? Come giustificare tale risposta?

Il terzo punto invece riguarda l’età media dei blogger. Fa piacere sapere che l’età non è bassa e che quindi il target di questo tipo di prodotti non si limita esclusivamente ai giovani/giovanissimi, ma abbraccia anche un pubblico più adulto.

Per approfondire:
- Punto Informatico
- DiarioAperto
- Panorama
- Blogosfere (Web 2)

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