6 set, 2007
Un ottimo video, realizzato da Commoncraft, che spiega il significato del Social Bookmark presentando il caso “del.icio.us”.
Usate qualche servizio di questo tipo? Personalmente uso un account su del.icio.us ma non lo ritengo un sistema perfetto, anche se torna molto utile quando si utilizzano più computer (casa e lavoro).
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16 giu, 2007
Luca Conti, sul blog del Sole 24 Ore, riporta un video di Casaleggio Associati che traccia il futuro dei media in modo provocatori ma indubbiamente visionario. Prometeo e la rivoluzione dei media. Andrà veramente così?
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7 mag, 2007
Grazie agli amici di ICTBLOG.it ho avuto modo di ricevere un invito per testare Joost. Per chi non lo conoscesse, si tratta del servizio di TV via web che permette di distribuire programmi televisivi e altri video usando un sistema peer-to-peer. Ideato da Niklas Zennström e Janus Friis autori del famoso Kazaa (software di file sharing) e l’ancora più celebre Skype (telefonate gratuite VOIP) è un prodotto interessante data la sua natura P2P. Il video infatti non viene trasmesso in streaming da un server verso il cliente installato sul proprio PC, ma distribuito tramite gli utenti stessi che fruiscono dei contenuti, proprio come un classico software di file sharing. Qualcun’antro ha già avuto modo di provarlo?
Ps. Joost è in beta e può essere usato solo previo invito. Se qualcuno vuole ho alcuni inviti per provare la piattaforma. Se interessati, lasciatemi un bel post
19 mar, 2007

Navigando il vasto sito web della BBC mi sono imbattuto nell’area “Training e Development. Si tratta di una sezione dedicata ai corsi online. Tutto il matriale presente, utilizzabile in forma gratuita, è stato utilizzato per la formazione dei giornalisti e dello staff del canale di notizie. Particolarmente interessante il “Good Shooting Guide“, una guida completa indirizzata a tutti coloro che desiderano apprendere i principi base della realizzazione di un buon filmato di qualità . Come si monta una sequenza di immagini? Come migliorare la qualità della luce quando l’illuminazione è scarsa? Come si prepara l’attrezzatura? Il corso viene accompagnato da una serie di esempi e suddiviso in quattro categorie con esercizi pratici veramente interessanti. La durata massima prevista per il completamento è di 2.5 ore.
Una possibilità veramente interessante per dare una maggiore qualità ai filmati che desideriamo condividere online.
15 mar, 2007
Il problema del diritto d’autore dei video online è recentemente scoppiato con la denuncia di Viacom su Google, accusato di aver pubblicato oltre 165.000 filmati su YouTube senza averne autorizzazione. Credo che tutti sappiano come funziona un servizio come YouTube: un utente si registra, carica il proprio filmato, gli assegna un titolo e lo pubblica. La piattaforma si limita esclusivamente ad eseguire una compressione e conversione in Flash del video per renderlo fruibile velocemente tramite browser. Non vi è un controllo rigoroso sui contenuti, ne tanto meno sarebbe possibile viste le decine di migliaia di nuovi contenuti inserito quotidianamente.
Ad ottobre 2006 Google aveva dichiarato:
“Intendiamo far rispettare il copyright – ha dichiarato Arora in una audizione presso la Commissione cultura della Camera inglese – Riteniamo che sia una parte fondamentale del processo creativo. Si capisce già dalla policy di Google Video, Google News e Google Books“
La mia domanda però è la seguente: come si può, con certi volumi di traffico e contenuti caricati ogni giorno, gestire rigidamente il diritto d’autore? Sempre Google tempo addietro avveva sostenuto lo sviluppo di tool antipirateria per individuare il materiale coperto da copyright cosa, a mio modesto parere, alquanto complessa se non impossibile. Anche fosse possibile però, YouTube non è l’unico canale di distribuzione video online. Gli stessi problemi si dovrebbero riscontrare su siti web come: Libero Video, Alice Video, MetaCafe, Yahoo Video, tanto per citarne alcuni. Missione impossibile quindi?