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Tutti contro Second Life

SecondLifeLo strumento Second Life, non è un segreto, non mi ha mai convinto. Sarà perchè non sono un appassionato delle chat online o dei mondi virtuali MMORPG, o forse perchè dopo 10 minuti mi gira la testa, restando immerso nell’ambiente 3D.
Negli ultimi mesi non si è fatto altro che elogiare questo meta mondo, descriverne le caratteristiche, fare a gare a chi acquistava per primo un’isola o un terreno per costruirci sopra il proprio business virtuale. Bastava dichiarare la propria presenza su S.L. che i giornali riportavano la notizia e davano grande enfasi. E’ finito l’incanto? Si è esaurita la spinta propolsiva o l’hype legato a questo strumento?
Sembra di si, o almeno questo è quanto emerge dal gran numero di articoli che, di punto in bianco, hanno cominciato ad attaccare Second Life e a smontarlo, pezzo dopo pezzo.

Ecco una minima rassegna di questi articoli che vi propongo come approfondimento:

Ed è notizia di oggi che anche Enel è sbarcata con un’intera isola su Second Life.

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Second Life, la guida ufficiale

Ho acquistato venerdì pomeriggio “Second life, la guida ufficiale“, dopo aver letto un post sul blog di David Orban.

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Il testo di 350 pagine contiene tutte le informazioni per avvicinarsi a questo mondo virtuale, conoscerne gli aspetti principali, le logiche di funzionamento, di creazione di oggetti, ecc. Una guida indubbiamente importaten fornita da Repubblica-L’Espresso al costo di 7.10 euro.

Contenuti dei 13 capitoli

  1. Cos’è Second Life
  2. Si inizia
  3. Il Grand Tour
  4. Cambiare il proprio aspetto
  5. Usre la library
  6. Gestire l’inventario
  7. Costruire
  8. Usare il Linden Scripting Language
  9. Chi sei?
  10. Fare Soldi
  11. I veri residenti
  12. Una storia culturale
  13. Il futuro e l’impatto di Second LIfe

Per approfondire ulteriormente:”Second Life for Business” (su Slideshare).

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The Media Revolution

Luca Conti, sul blog del Sole 24 Ore, riporta un video di Casaleggio Associati che traccia il futuro dei media in modo provocatori ma indubbiamente visionario. Prometeo e la rivoluzione dei media. Andrà veramente così?

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La killer technology per il Web 2.0? E’ dietro l’angolo

Quotidianamente vengono rilasciati nuovi servizi e nuovi applicativi per gestire comunità, utilizzare i contenuti generati dagli utenti, condividere immagini che poi si possono elaborare online, comunicare con strumenti sempre diversi, partecipare, discutere, interrogarsi.
Le grandi società come Microsoft e Google, impegnate in prima linea su questi fronti eseguono acquisizioni continue di società nate non più di qualche mese o anno fa per consolidare la propria leadership.

Ormai di Web 2.0 si parla da qualche anno (all’estero) e un po’ meno qui in Italia. Ultimamente ho riflettuto sui continui cambiamenti e novità del mercato e sono arrivato alla conclusione che, in questo settore, con poche probabilità avremo la cosiddetta “killer application” in grado di dare un’ulteriore accelerazione a questa nuova visione di Internet. Sono invece più propenso a credere che ci sarà, a breve, una “killer technology” in grado di imprimere una rapida accelerazione all’interattività tra utente e web, alla produzione di contenuti, allo sviluppo delle reti sociali e alla fruizione di contenuti.
Questa tecnologia, già presente a dire il vero, usata (da pochi) e ampiamente rodata, è l’accesso al web tramite telefonia cellulare. Ho detto una banalità? Forse non del tutto.

Fino ad oggi la fruizione dei contenuti Internet tramite telefono cellulare è stata appannaggio di chi poteva permettersi elevati costi di utilizzo. Si paga a tempo o a traffico, in entrambi i casi il costo è ingente. Solo chi è impegnato a fare business, a spostarsi e vivere lontano dalla propria scrivania poteva avere la necessità di pagare (o farsi pagare) certi canoni per un quantitativo limitato di ore al mese o una presenza costante. Le cose però stanno cambiando velocemente e ci stiamo dirigendo verso un appiattimento delle tariffe ed una riduzione dei canoni d’utilizzo del servizio.

Qualche esempio. Tim ha recentemente lanciato le “vitamine” per gli utenti “Tim Tribù”, una formula che prevede, previo pagamento di 25 centesimi al giorno, ben 1000 connessioni ad Internet nell’arco di una giornata.
Tre Italia sta per proporre anche nel nostro paese le opzioni X-Series, già disponibili in Inghilterra, che prevedono connessioni illimitata ad un canone di 9 euro al mese.
Rumors, avvisano che Vodafone uscirà nel giro di 2 settimane con una promozione a 5 € al mese per connessione illimitata tramite WAP e ristrutturazione di VodafoneLive! con nuovi servizi per i propri utenti.

Pensiamo quindi, avendo a disposizione un traffico giornaliero anche limitato a qualche decina di Mb, quanto si può fare:

  • vedere video su YouTube (Vodafone lo permette già tramite il proprio portale Vodafone Live!)
  • aggiornare il proprio blog personale
  • leggere i blog dei propri amici e lasciare messaggi
  • utilizzare Twitter (per i maniaci :) senza interruzione
  • chattare con i propri amici collegati tramite MSN Messenger, Yahoo Messenger, Skype, ecc.
  • effettuare telefonate nazionali ed internazionali tramite Voip abbattendo drasticamente i costi (sempre che gli operatori non decidano di chiudere alcune porte)
  • inviare fotografie da qualunque luogo su FlickR, Picasa o qualsiasi altro canale
  • partecipare ad aste su eBay
  • pubblicare un video, un’intervista, un pensieso appena conclusa la registrazione in formato digitale

In 3 parole: partecipazione, partecipazione, partecipazione.
Continua partecipazione ed interattività.

I segnali ci sono tutti. Queste tariffe sono solo le prime avvisaglie che dovrebbe far rizzare le orecchie. Altre sicuramente seguranno, come seguiranno le vendite di telefoni cellulari e la produzione browser sempre più in grado di permettere una corretta visualizzazione dei contenuti sui propri display. Il cammino è ancora lungo e non mi sorprenderebbe se passasse almeno un anno, prima che si cominci ad avere una diffusione più capillare del web tramite mobile, ma gli utenti giovani e giovanissimi, target con portafoglio e ben disposto verso questo tipo di tecnologie e servizi, sono pronti per fare da apripista. La tecnologia non è nuova, ma la riduzione dei prezzi la renderà alla portata di molti. L’estate è vicina, e anche le prime promozioni. Presto si potranno trarre i primi bilanci.

Per approfondire:
Navigare via cellulare: le nuove Maxxi Wap di Tim
Le flat dei contenuti mobili
Canvass estate 2007 Vodafone

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Joost, la nuova TV P2P

JoostGrazie agli amici di ICTBLOG.it ho avuto modo di ricevere un invito per testare Joost. Per chi non lo conoscesse, si tratta del servizio di TV via web che permette di distribuire programmi televisivi e altri video usando un sistema peer-to-peer. Ideato da Niklas Zennström e Janus Friis autori del famoso Kazaa (software di file sharing) e l’ancora più celebre Skype (telefonate gratuite VOIP) è un prodotto interessante data la sua natura P2P. Il video infatti non viene trasmesso in streaming da un server verso il cliente installato sul proprio PC, ma distribuito tramite gli utenti stessi che fruiscono dei contenuti, proprio come un classico software di file sharing. Qualcun’antro ha già avuto modo di provarlo?

Ps. Joost è in beta e può essere usato solo previo invito. Se qualcuno vuole ho alcuni inviti per provare la piattaforma. Se interessati, lasciatemi un bel post :)

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La Farnesina su Second Life

Second LifeLeggo oggi su Punto Informatico che il Ministero degli Affari Esteri è intenzionato ad aprire una sede dell’Istituto Italiano di Cultura sul metamondo di Second Life. Ultimamente sono sempre più i soggetti interessati ad avere una presenza all’interno di questo mondo virtuale. Alcuni esempi recenti possono essere:

Ma può veramente un prodotto di questo tipo, contribuire al business delle imprese che investono? E’ veramente così importante esere su Second Life in questo momento o si cerca esclusivamente di sfruttare l’onda e la popolarità che ruota attorno a questo strumento negli ultimi mesi? C’è chi ci crede e chi ha addirittura scritto una tesi sull’argomento.

Dal mio punto di vista, come semplice spettatore ed interessato, mi piacerebbe sapere quanti sono gli utenti reali di Second Life. Se gli iscritti sembrano raggiungere quota 4 milioni, ben sappiamo che i reali utilizzatori sono molto meno. Ma quanto? Credo sarebbe un dato importante per iniziare a fare delle valutazioni prima di avviare un’attività su questo mondo parallelo.

Aggiornamento: ho trovato un interessante articolo riguardo al Data Center di Second Life ed alcuni dati sul numero di visitatori. Al momento sembra che il numero massimo di utenti collegati in simultanea sia arrivato a 36000 unità nei giorni scorsi. Non mi sembra ancora questo numero stratosferico…

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